Descrizione Progetto

GIULIO

Giulio vuole interrogarsi su cosa sia la guerra oggi, su quale sia il confine tra guerra e terrorismo. Tra informazione e propaganda. Tra potere e diritto. Tra ragione di stato e diritti inviolabili.

Giulio Regeni non è solo un fatto di cronaca.

Giulio Regeni ci interroga su cosa significhi Stato. Cosa significhi giustizia. Cosa significhi potere. Cosa significhi polizia. Cosa significhi processo. Cosa significhi legalità. Cosa significhi carcere. Cosa significhi opinione pubblica. Cosa significhino giornalismo e libertà d’informazione.

Giulio Regeni ci interroga sulle questioni fondanti di un vivere sociale e di un vivere civile.

Ci interroga sul concetto di responsabilità, di umanità, di forza.

Concetti e questioni che attraversano le nostre vite, la letteratura e tutto il teatro dai greci a Shakespeare fino a noi.

Giulio Regeni è un punto di partenza per riflettere su tutto questo.

Giulio Regeni ci mette davanti a una morte violenta.

Ci mette davanti l’immagine, la gigantografia, di un corpo tumefatto per farne l’emblema delle crepe del sistema Stato. Del sistema che regola le relazioni tra Stati.

Per interrogarci su quali siano le priorità e quali i valori che lo Stato pone a suo fondamento. Quali gli obiettivi che persegue e i diritti che tutela.

Viviamo in uno Stato di diritto, in uno Stato le cui istituzioni sono atte a far valere tale diritto.

Crediamo nei diritti e nelle istituzioni.

Crediamo che errare sia possibile.

Crediamo nella giustizia.

Crediamo che a volte la legge e tutto il suo apparato perdano il contatto con la realtà, con le persone, con la giustizia, con il dolore.

Crediamo che a voltle la legge e il suo apparato guardino ai fatti come a qualcosa di astratto. Utilizzando delle categorie che permettono di ordinare tutto secondo una logica che risponde solo alle necessità processuali.

Crediamo che a volte sia troppo semplice ridurre tutto a una questione tecnica.

Crediamo che Giulio Regeni ci interroghi sulla nostra debolezza.

Sulla debolezza di uno Stato che non sa dare delle risposte trasparenti.

Su delle istituzioni che si contraddicono e si insultano.

Su delle istituzioni che latitano.

Vogliamo fare uno spettacolo per raccontare tutto questo.

Per raccontare come il nostro essere cittadini liberi in uno Stato libero incontri e si scontri con delle dinamiche da vittima e carnefice.

Con delle dinamiche che ledono, offendono e giocano con la dignità delle persone.

Crediamo che questo non sia mai ammissibile e che valga sempre la pena di ribadirlo con forza e determinazione.

CREDITI

di Enrico Castellani e Valeria Raimondi
cast in via di definizione
produzione 2020

  • Foto di scena

  • Video promo