Descrizione Progetto

ROMEO E GIULIETTA

Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare presenti nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e ad interpretarli sarebbero stati due attori anziani.

Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di cinquant’anni, le rende commeventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche.

I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo qui assumono una veridicità che sconvolge e commuove, provoca un’emozione che ci spinge ad empatizzare con gli attori sulla scena.

Lo spettacolo procede attraverso un dialogo tra le parole di Shakespeare e una riflessione intorno a Romeo e Giulietta e a i temi che emergono dal testo. Riflessione che ha dei contorni assolutamente informali, dove trovano spazio approfondimento e leggerezza. Attori e registi si confrontano tra loro a viso aperto, condividendo col pubblico le domande che le parole del bardo hanno fatto sorgere loro durante la costruzione dello spettacolo. E’ un confronto che vuole aprire degli squarci nel testo, per scoprirne la vertigine e la follia, la violenza e la bellezza. Per provare a immaginare cosa Shakespeare non ha scritto, ma noi ci prendiamo anche la licenza di aggiungere canzoni d’amore cantate in playback e balli illuminati solo da lucciole magiche che appaiono e scompaiono tra le mani degli attori.

Il procedere dello spettacolo è quindi dato da un continuo scivolare da Shakespeare ai sui interpreti, dalle sue parole alle nostre divagazioni, le rotture sono continue, talvolta coerenti altre spiazzanti.

Ci siamo permessi di inserire nello spettacolo un mago illusionista. Sentivamo sulla pelle l’angoscia che percorre l’intera vicenda e avevamo una sola immagine in grado di ricreare quella stessa angoscia: un lanciatore di coltelli. Romeo e Giulietta per noi sono come una persona-bersaglio pronta a ricevere i lanci di un lanciatore di coltelli. Non avevamo parole per raccontarlo, né altre soluzioni per rappresentarlo, sul palco con noi si aggira un lanciatore di coltelli.

Lo spettacolo si concentra completamente sui protagonisti della vicenda, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate.

Ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su per quanto tempo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati per così tanti anni.

CREDITI

di Babilonia Teatri
da William Shakespeare
con Paola Gassmann, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Luca Scotton
produzione Teatro Stabile Di Bolzano – Teatro Stabile Del Veneto

  • Foto di scena

  • Video promo