PARADISO

di Babilonia Teatri
con Enrico Castellani, Daniele Balocchi, Amer Ben Henia, Joice Dogbe, Josephine Ogechi Eiddhom collaborazione artistica Stefano Masotti
musiche Marco Sciammarella, Claudio Damiano, Carlo Pensa ( Allegro Moderato)
direzione di scena Luca Scotton produzione Babilonia Teatri, La Piccionaia centro di produzione teatrale
coproduzione Mittelfest
col sostegno di Fondazione Alta Mane Italia
residenza artistica La Corte Ospitale, Orizzonti Festival
un progetto di Babilonia Teatri e ZeroFavole
organizzazione Alice Castellani
scene Babilonia Teatri costumi Franca Piccoli
foto Eleonora Cavallo
produzione 2017

Il Paradiso è la più noiosa delle tre cantiche, lo sanno tutti.

E’ la cantica dei buoni e i buoni sono più noiosi dei cattivi. I cattivi sono più affascinanti e in loro è più facile riconoscerci.

Ma il Paradiso ha il suo fascino nel suo sovraumano tentativo di raccontarci l’inenarrabile, l’immemorabile e l’incomprensibile.

E’ questo che vorremmo provare a raccontare con il nostro Paradiso, non tanto un happening di beati o i segni sacri che Dante incontra durante la sua missione da astronauta mistico.

Quale sia il Paradiso che ognuno sogna, immagina e desidera.

A cosa aspiriamo e a cosa tendiamo.

Cosa siamo pronti a sacrificare.

Ad aspettarci ci sono 77 vergini?

Il giudizio Universale?

La Beatitudine?

La noia?

La fine di tutto?

Non cerchiamo risposte a queste domande, ma vogliamo che il punto interrogativo esca fuori dalla nostra testa per diventare parola e azione. Per far esplodere tutto l’inenarrabile, l’immemorabile e l’incomprensibile che porta con se.

Paradiso chiude la nostra personale trilogia dantesca: Inferno (2015), Purgatorio (2016), Paradiso (2017). I tre spettacoli hanno come tratto comune sia la completa libertà con cui ci siamo avvicinati alla materia dantesca, sia la scelta delle persone che abitano i diversi spettacoli. Inferno e Purgatorio hanno come attori Enrico Castellani di Babilonia Teatri e nuclei diversi dell’associazione ZeroFavole di Reggio Emilia, mentre per la creazione di Paradiso a loro si aggiungeranno alcuni componenti dell’Orchestra Allegro Moderato di Milano.

Il Paradiso è il luogo per antonomasia della musica. Luogo celestiale dove la musica e il canto accompagnano Dante lungo tutto il suo cammino. Da qui l’idea della musica dal vivo. Musica non come sfondo né atmosfera, ma come drammaturgia. Come attore dello spettacolo.

Paradiso si interroga e indaga le possibilità di abitare la scena attreverso mondi, corpi, voci e vissuti non conformi che crediamo possano rappresentare e raccontare un tempo, il nostro, che sfugge a qualsiasi tipo di definizione e a qualsiasi pretesa di classificazione con grande efficacia, sia da un punto di vista etico che da un punto di vista estetico.