CIELO

Sulla scena, un’attrice e un attore-disegnatore danno vita a un dialogo poetico e vibrante tra parola, corpo e immagine.
I loro corpi e le loro voci si intrecciano ai disegni realizzati in tempo reale, in un continuo gioco di rimandi, emozioni e scoperte.
Lui è un alunno curioso e sognatore; lei è una maestra, guida e custode del sapere. Il sapere non viene trasmesso come risposta, ma condiviso come ricerca, nel dialogo continuo tra chi accompagna e chi scopre.
Insieme attraversano il cielo non solo come spazio fisico, ma come simbolo universale: un tetto che protegge e minaccia, che accoglie sogni e tempeste, desideri e speranze.

Cielo è così una riflessione sulla meraviglia del nostro rapporto con l’infinito e, al tempo stesso, un omaggio alla figura del Maestro: a quei maestri di vita che, con pazienza e luce, insegnano ad alzare lo sguardo, a guardare oltre l’orizzonte, a scoprire il mondo e noi stessi con stupore e consapevolezza.
Un invito a lasciarsi attraversare dalla meraviglia, a disegnare nuove prospettive e ad abitare, con occhi aperti e curiosi,l’infinito che ci sta sopra e dentro.

CREDITI

di Enrico Castellani, Valeria Raimondi
cura Valeria Raimondi
parole Enrico Castellani
con Carlo Durante, Silvia Ricciardelli
coordinamento artistico Salvatore Tramacere
tecnica Mario Daniele
organizzazione e tournée Silvana Pollice

  • Foto di scena

  • Video promo